Il sangue
e l’oro
Anziché
perdere il tempo con Giordano Bruno Guerri, che ha tirato
fuori non so quali altre bubbole a proposito di “un rapporto al Duce”,
farneticando di “agonia della nazione” e roba del genere, consiglio di leggere
“Il sangue e l’oro” di Filippo Giannini. Giannini è un architetto che, fortemente innamorato (come
lo siamo in tanti) del periodo che ha visto l’Italia autenticamente Nazione,
finalmente compatta, seriamente impegnata nel lavoro, entusiasticamente protesa
verso un proprio avvenire, si è fatto ricercatore e scrittore, e del Ventennio
(quello che ancora l’altro giorno Dario Fertilio ha
definito “nero”) sta caparbiamente, direi, rivedendo i tratti, le mosse, gli
slanci e, naturalmente, le sfortune. Ne è uscita una collana composta finora da
tre libri: “Da Versailles al 10 giugno 1940” (pubblicato nel 1997), “Dalla Marcia su
Roma all’assalto al latifondo” (1999), e “Il sangue e l’oro”. La collana
continuerà ad allungarsi. Il libro odierno, stampato molto bene dal “Settimo
Sigillo”, vorrebbe essere un testo accessibile soprattutto ai giovani
desiderosi di addentrarsi nelle vicende di quel periodo. In realtà è costituito
da una serie di colpi di maglio su tutte le storture e le menzogne che una
letteratura faziosa ha accumulato in cinquant’anni.
Più che una estesa narrazione di eventi, qui c’è una
tenace volontà di rappresentarli raddrizzati e sfrondati da tutte le
incrostazioni che li hanno deformati. Infaticabile e ultradeciso a fare
chiarezza su tutto, Giannini, malgrado
le difficoltà e gli ostacoli che incontra, riesce quasi sempre nel suo intento,
portando, comunque, a galla una ricchezza di elementi che costituiscono
altrettanti spunti per ulteriori ricerche. In questo libro,
dopo sedici capitoli di “messe a punto” relative agli avvenimenti svoltisi dal
1943 al 1945, ci sono cinque Appendici di particolare importanza dal punto di
vista della documentazione: 1) Direttive di Mussolini
ai capi militari; 2) La difesa del traffico con l’Africa Settentrionale; 3) La
“Carta Atlantica”; 4) Stralcio dell’appunto di Bastianini
per Mussolini sull’”Ordine Nuovo” (aprile 1943); 5)
Le imprese dei mezzi d’assalto italiani. Sono pagine alle quali devono
attingere tutti coloro che, finalmente, cominciano a interessarsi sul serio di
quel periodo della storia italiana.
(Franco
Monaco)
(Linea)