CHI ERA
MUSSOLINI?
COSA E’
STATO IL FASCISMO?
<…il fascismo si impose attraverso l’uso sistematico
della violenza>. (Paul Corner)
<Il
fascismo fu sugli inizi un impeto di reazione all’internazionalismo comunista
che negava la libertà della Nazione (…). Noi non condividiamo il parere di
coloro i quali intendono condannare ogni azione
fascista sotto la generica condanna della violenza. Ci sono delle situazioni in
cui la violenza, anche se assume l’apparenza di aggressione, è in realtà una
violenza difensiva, cioè legittima>. (Alcide De Gasperi)
Antonio Gramsci al III Congresso
dell’Internazionale Comunista a Mosca, svoltosi tra il 22 giugno e il 12 luglio
1921, aveva auspicato che anche in Italia si realizzasse una rivoluzione
bolscevica <sull’esempio di quella russa>.
<Tutti gli scritti di Mussolini dedicati alla questione russa andrebbero oggi
riletti. Ci si accorgerebbe che tutto quello che abbiamo saputo dopo, ben poco
in realtà siamo venuti a conoscere di cui egli non si fosse già allora perfettamente
reso conto. In questo senso si può dire che, dal 1923 Phillips
(giornalista americano) cogliesse veramente nel segno,
individuando una costante della dinamica mussoliniana.
– vide a nudo il comunismo e ne fu atterrito>. (Gaetano
Salvemini)
<La lotta di classe assume in qualche caso l’aspetto di
guerra civile, prima ancora che lo squadrismo entri in scena: dall’aprile 1919
all’aprile 1920 si registrano 45 morti e 444 feriti durante gli scioperi e le
manifestazioni di strada> (Max Gallo)
L’olio di ricino era una delle armi preferite dai
fascisti; i casi recidivi venivano trattati col
manganello e – come ultima risorsa – con le pallottole. (Richard O. Collin)
<Il fascismo ha avuto molti aderenti, dopo la
fine della prima Guerra mondiale, fra noi ufficiali perché si viveva in un
clima di puro terrore. Si subiva pestaggi, bastonature. Numerosi furono
assassinati per il solo fatto di portare le stellette> (Ardito Desio)
<Anche se non si può provare un ordine diretto di
uccisione (di Giacomo Matteotti), la responsabilità morale di Mussolini è piena, manifesta> (Antonio Spinosa)
<No, il duce non aveva alcun interesse a
far uccidere mio padre, si sarebbe alienato per sempre la possibilità di un’alleanza
con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere> (Matteo Matteotti)
<Il primo equivoco su Mussolini
fu di credere che fosse socialista (…). Lui crebbe nell’avversione ai padroni,
all’ordine costituito, al sistema: e siccome gli pareva che questi “ideali”
di rivolta fossero alla base del socialismo, si iscrisse al partito, nell’ala
più estremista (…). Che sia stato crudele, contrariamente a quanto possono
pensare coloro che lo confrontano con altri dittatori moderni, non vi è
dubbio> (Silvio
Bertoldi).
<Mussolini è il
più grande uomo da me conosciuto e senz’altro fra i più profondamente buoni; al
riguardo ho troppe prove per dimostrarlo> (Papa Pio XII).
Secondo quanto scrive Francesco
Malgari questa era l’opinione di Luigi Sturzo, il
padre della Democrazia Cristiana: <Sturzo non
indaga sulle cause che determinarono le cause le scelte economiche del
fascismo, non giudica neanche i risultati, nel bene o nel male. Vi individua
soprattutto un processo degenerativo, i cui effetti venivano a nuocere sulla
mentalità e sul costume degli italiani: il fascismo, teorizzando il ruolo della
mano pubblica nella vita economica, alimentava il parassitismo e la corruzione,
creava un’aria “greve e soffocante”>.
<Per vari aspetti Mussolini
era affascinante. Per anni tutti gli stranieri di rilievo che vennero a Roma
non avevano altro interesse che avvicinare l’uomo che, in condizioni
estremamente difficili, dopo parecchi anni di anarchia e di caos era riuscito a
rimettere ordine e ritmo all’intera vita dell’Italia moderna (…). Perché nel
fondo l’animava un vero impulso di umanità. Sdegnoso di ogni ricchezza è sempre
vissuto modestamente. Durante la vita conservò una viva simpatia per gli umili,
per i contadini e per i lavoratori (…). Coloro i quali vogliono ad ogni costo
raffigurarlo come un essere intrattabile, rude come il granito si ingannano
completamente. Il potere non lo logorò per niente (…). Non possiamo enumerare i
suoi atti di bontà (…). Il bilancio del Fascismo? Ha nome: strade,autostrade, ferrovie, canali di irrigazione, centrali
elettriche, scuole, stadi, sports, aeroporti, porti,
igiene sociale, ospedali, sanatori, bonifiche, industrie, commercio, espansione
economica, lotta contro la malaria, battaglia del grano, Littoria, Sabaudia, Pontinia, Guidonia, Carta del Lavoro, collaborazione di classe,
Corporazioni, Dopolavoro, Opera Maternità e Infanzia, Carta della Scuola,
Enciclopedia, Accademia, Codici mussoliniani, Patti Lateranensi, Conciliazione, pacificazione della Libia,
marina mercantile, marina da guerra, aeronautica, conquista dell’Abissinia.
Tutto ciò che ha fatto il Fascismo è consegnato alla storia. Ma se c’è un nome
che, in tutto questo dramma, resterà puro e immacolato, sarà quello di Mussolini> (Paul Gentizon, giornalista svizzero).
<Fascismo, male assoluto> (Gianfranco Fini).
<Il rapido progresso dell’Italia dopo la
2a guerra mondiale e il fatto che oggi è già in marcia verso uno sviluppo
intensivo sarebbe impensabile senza i processi sociali iniziati durante il
periodo fascista> (Mihaly Vajda).
<Mussolini faceva parte della
macchina della soluzione finale> (Riccardo Pacifici>.
<Si giunse così al 1939, vale a dire
allo scoppio della guerra e fu allora, all’insaputa di tutti, Mussolini diede inizio a quella grandissima manovra, tuttora
sconosciuta o faziosamente negata anche da molti di coloro che invece ne sono
perfettamente a conoscenza, tendente a salvare la vita di quegli ebrei che lo
sviluppo degli avvenimenti bellici aveva portato sotto il controllo delle forze
armate tedesche>. (Giorgio Pisanò).